TAGLIO LASER

AZOTO PER LE APPLICAZIONI LASER

La tecnologia a fibra ottica, ha di fatto rivoluzionato il settore laser, facendo diventare l’azoto il gas di assistenza primario nei processi di taglio laser.
L’ossigeno è quindi stato messo in secondo piano, oggi è utilizzato solamente per il taglio laser di acciai al carbonio con alto spessore e per il taglio del rame.

La tecnologia laser a fibra, ha introdotto sul mercato sorgenti laser con potenze davvero elevate, 8-10-12 kw, ormai sono sul catalogo di quasi tutti i costruttori, e sorgenti con potenza da 20 kw sono in fase di test, la previsione è di venderle sul mercato entro pochi anni.
Disporre di alta potenza, permette alle macchine laser, di tagliare in alta pressione, quindi in azoto e raggiungere performance incredibili. Con queste macchine laser, si ottengono velocità di taglio davvero elevate, in alcuni casi anche 7/8 volte superiori ai laser a CO2, questo però avviene solamente nel processo di taglio in alta pressione con azoto.

Nel settore taglio laser vi è in corso quindi una totale rivoluzione, escludendo gli alti spessori di acciaio al carbonio, tutti gli altri materiali vengono lavorati utilizzando l’azoto come gas di processo. Dove ieri si tagliava acciaio al carbonio in ossigeno con pressioni da 0,5 a 2 bar, oggi si taglia con azoto da 8,5 a 18 bar, siamo di fronte un evidente necessità di tener sotto controllo il costo di approvvigionamento del gas di taglio.

Tagliando l’acciaio al carbonio con azoto, si ottiene un taglio bianco e si elimina totalmente il film di colore azzurro sulla parete di taglio, cosa che dava molto fastidio a saldatura e verniciatura.